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Corso Matteotti 190 Montecatini Terme e la vera ricetta del pesto

Corso Matteotti 190 Montecatini Terme si trasferisce oggi nella meravigliosa Riviera Ligure. E cosa vi viene in mente quando pensate alla Liguria, Sanremo a parte? Ovviamente l’ambasciatore ligure nel mondo non può che essere sua maestà il pesto alla genovese, che ricrea i profumi e i colori della regione.

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Oggi su Corso Matteotti 190 Montecatini Terme prepariamo i canederli

Corso Matteotti 190 Montecatini Terme approda oggi in Trentino Alto Adige per scoprirne la cucina tradizionale. La regione a statuto speciale, dalla cultura e la lingua germanofona, è famosa per essere una enorme coltivazione di mele, che infatti si ritrovano in cucina anche nei primi piatti e nei contorni oltre che nel ripieno del famosissimo strudel.

La cucina montana la fa da padrona con polente, stracotti, wurstell, speck e crauti. Si tratta in generale di una cucina condita e saporita che aveva il compito di sostenere nei rigidi inverni alpini. La ricetta che oggi esploriamo su Corso Matteotti 190 Montecatini Terme è forse quella più famosa tra quelle trentine. Si tratta dei canederli, o Knödel detto alla Trentina, piatto tipico della gastronomia Tirolese, fatti nella doppia versione asciutti o in brodo. La ricetta ha una derivazione contadina dovuta al reciclo degli avanzi di pane diventato raffermo, insaporiti con i prodotti dell’allevamento tradizionale come speck e formaggio appunto.
Vediamo insieme a noi di Corso Matteotti 190 Montecatini Terme come preparare dei deliziosi canederli.

Ingredienti:

  • 200 gr di pane raffermo
  • 2 litri di brodo
  • 30 gr di burro
  • 2 uova
  • 40 gr di farina
  • Pepe e noce moscata
  • 1 cipolla
  • 150 ml di latte
  • 100 gr di speck
  • Prezzemolo e erba cipollina q.b.

Preparazione

Iniziate mettendo il pane raffermo tagliato a dadini in una scodella, aggiungete le uova sbattute, il latte e sale e pepe. Mescolate e amalgamate bene, coprite e lasciate riposare per circa due ore. Durante questo periodo ogni tanto mescolate il pane, in modo che l’impasto assorba il latte in modo omogeneo: il composto deve diventare umido e morbido ma senza spappolarsi. Tagliate finemente lo speck e la cipolla e fateli soffriggere in olio e burro. Incorporate il composto di pane al soffritto e aggiungete anche erba cipollina, prezzemolo e noce moscata. Cospargete di farine e coprite per mezz’ora, in modo che gli ingredienti diano sapore al pane. Impastate a questo punto i canederli, facendo delle palline di diametro di circa 8-10 centimetri e passatele nella farina bianca per non farli appiccicare. Per la cottura riscaldate il brodo di carne e fateci bollire i canederli per circa 15 minuti. Una volta cotti potete servirli direttamente nel brodo oppure asciutti con l’aggiunta di brodo fuso e salvia.

Che ricetta appetitosa oggi su Corso Matteotti 190 Montecatini Terme, vedrete che avrà successo in tavola!

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Risotto allo zafferano su Corso Matteotti 190 Montecatini Terme

Oggi Corso Matteotti 190 Montecatini Terme in vista del pranzo vi porta alla scoperta della cucina lombarda. Quella della regione con capoluogo Milano è una gastronomia altamente differenziata tra provincia e provincia, grazie anche alla storia differente vissuta dai vari territori. Un denominatore comune lo si trova nei piatti derivanti dai prodotti tipici locali come pesce d’acqua dolce, latticini, carne bovina, riso e mais.

Anche l’ingrediente principale che va a comporre il piatto che vi presentiamo oggi è uno di quelli tradizionali, che si narra sia stato introdotto nella cucina milanese nel 1500. Oggi su Corso Matteotti 190 Montecatini Terme prepariamo il risotto allo zafferano.

Una prima raccomandazione doverosa prima di iniziare: il risòtt giald – come viene chiamato dai milanesi il risotto allo zafferano – si differenzia dal risotto alla milanese che presenta delle piccole ma sostanziali differenze.

Ingredienti per 4 persone

  • 125 g di burro
  • 1 litro di brodo
  • 1 cipolla
  • 150 gr di grana padano grattugiato
  • 1 pizzico di pistilli di zafferano
  • 1 bustina di zafferano
  • 350 gr di riso arborio
  • 200 ml di vino bianco

 Preparazione

Fate sciogliere 80 gr di burro a fuoco lento e non appena sarà caldo aggiungete la cipolla che avrete precedentemente tritato. Unite il riso e fatelo tostare facendogli assorbire bene il burro. Alzate il fuoco e cominciate a bagnare il riso prima con il vino e poi con due mestoli di brodo bollente. Portate ad evaporazione prima il vino e poi il brodo, continuando sempre a mescolare frequentemente con un cucchiaio di legno. Prima che il riso si sia del tutto asciugato aggiungete altri due mestoli di brodo e ripetete l’operazione fin quando il riso non sarà completamente cotto.

A parte sciogliete lo zafferano della bustina in poco brodo e versatelo nel riso durante gli ultimi 5 minuti di cottura. Una volta che il riso avrà raggiunto la cottura desiderata toglietelo dal fuoco e mantecatelo con il grana grattugiato e con il resto del burro.  Prima di servirlo spargete i pistilli di zafferano sul risotto per decorare la presentazione del piatto.

Buon appetito da Corso Matteotti 190 Montecatini Terme.

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Uova alla piemontese riadattate da Corso Matteotti 190 Montecatini Terme

Corso Matteotti 190 Montecatini Terme vi conduce oggi alla scoperta della poliedrica cucina piemontese. La regione del nord Italia con capoluogo Torino evoca piatti caldi e robusti, dal sapore deciso un po’ come tutte le cucine del nordiche. I piatti tipici sono contraddistinti dall’amore per le lunghe cotture: carni cotte nel vino, bolliti, fritti misti e risotti. Read More

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Emilia Romagna in cucina: le lasagne alla bolognese

Corso Matteotti 190 Montecatini Terme approfondisce oggi la cucina tipica dell’Emilia Romagna. La cucina emiliana e quella romagnola sono talmente ricche e complete che molte ricette sono entrate a far parte della tradizione italiana.

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Riso zucchine e tartufo dalla cucina regionale umbra

Oggi da Corso Matteotti 190 Montecatini Terme ci spostiamo in Umbria, per scoprire cucina tipica di questa incantevole regione immersa nel verde. La caratteristica principale della cucina umbra è la semplicità in tavola: la base dei piatti tipici sono i prodotti stagionali della terra come i funghi e gli asparagi, oltre a legumi e cereali che arricchiscono la preparazione delle carni.

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